Qual è il miglior conto corrente per società di persone

Qual è il miglior conto corrente per una società di persone? Ci sono conti aziendali e quali sono i vantaggi? È necessario avere un conto corrente bancario riservato all’attività lavorativa? È possibile aprire un conto online? Ma soprattutto è obbligatorio avere un conto aziendale?

Se hai una delle 800mila società di persone italiane (quindi sei socio di una s.s., una s.a.s. o molto più probabilmente di una s.n.c., una società a nominativo collettivo) e sei uno dei 2,5 milioni di imprenditori che amministrano una piccola società, è indispensabile capire come gestire il conto corrente bancario.

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Per questo è necessario sapere non solo cosa prescrive la normativa italiana, ma ancor più cosa sia opportuno fare per una ottimale gestione aziendale. Infatti il miglior conto corrente non esiste, ma esiste sicuramente un conto corrente che soddisfa appieno le esigenze di una piccola società.

Il conto aziendale è obbligatorio o solo opportuno?

In passato e fino al 2008 c’è stato l’obbligo di un conto aziendale, dedicato solamente all’attività lavorativa. Tuttavia l’obbligo di un conto corrente esclusivo è stato abrogato dal D.L. n.112/2008.

La società di persone, però, è un’organizzazione con più amministratori e la chiarezza nella gestione finanziaria è indispensabile. Inoltre se la società avesse un nome di fantasia, ad esempio Impresa di Servizi Elia s.n.c., la banca non potrebbe accettare di fare transitare assegni o bonifici su un conto personale.

L’istituto bancario potrebbe anche acconsentire con difficoltà a fare circolare un ingente volume di denaro su un conto intestato a una persona fisica. Senza contare che ciò potrebbe attirare l’attenzione del fisco e determinare una verifica fiscale. Un conto aziendale quindi non è obbligatorio, ma è opportuno averlo, perché permette di ottenere numerosi vantaggi.

Vantaggi del conto aziendale

I vantaggi di un conto aziendale per una società di persone sono parecchi:

  • chiarezza e trasparenza: la chiarezza non solo permette di evitare attriti con gli altri soci, ma anche di avere sempre presente in tempo reale la situazione finanziaria e raggiungere il massimo risultato economico possibile;
  • agevolazioni in caso di controlli fiscali: durante una verifica fiscale potrebbe essere richiesto di giustificare ogni spesa/entrata diversa da quella professionale, bisognerebbe identificare e spiegare tutte le spese personali e casalinghe, creando una situazione sospetta;
  • possibilità di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali attraverso sistemi di pagamento telematici: secondo il decreto Bersani 4/7/2006 n. 223 art. 37 comma 49 tutti i titolari di partita IVA devono usare obbligatoriamente l’home banking per il pagamento relativo a fisco, INPS, INAIL, ecc.

Conto online o conto tradizionale?

Il problema principale di un conto corrente sono le spese. I conti aziendali sono sicuramente più onerosi di quelli personali sia per quanto riguarda le spese dei servizi sia per l’imposta di bollo sul conto corrente: un conto personale paga un’imposta di bollo di € 34,20, ma solo se la giacenza è pari o superiore a € 5.000, mentre una società paga sempre € 100.

La differenza dunque la possono fare i costi dei servizi offerti: costo del canone; numero di movimenti compresi (bonifici, prelievi e versamenti); l’emissione del carnet di assegni, del bancomat e della carta di credito; la domiciliazione delle utenze; la stazione di home banking; ecc.

I servizi a sportello in genere sono più costosi dei quelli online, ma non sempre. Ci sono ottime offerte per conti misti, per i quali si opera online ma occasionalmente è anche possibile ottenere una consulenza.

Il miglior conto corrente

Per scegliere il miglior conto corrente, dunque, bisogna capire esattamente di cosa si ha bisogno, quali servizi sono necessari; considerare se è necessaria un’assistenza personalizzata o se si agirà prevalentemente online; fare un confronto dei diversi conti correnti.

La cosa migliore sarebbe avere due conti: un conto aziendale per versare le entrate, pagare le spese relative alla propria attività lavorativa e prelevare gli utili; un conto intestato alla persona fisica per depositare gli utili e pagare le spese di casa o quelle personali.

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