Come si fa ad ottenere finanziamenti per le piccole imprese?

Le sovvenzioni statali a disposizione di startup e piccole imprese sono tante e spesso risultano vitali per l'azienda stessa. Queste permettono di risparmiare parecchio denaro e ridurre i costi di partenza. Contribuiscono a far crescere l'attività, attraverso l'acquisto di attrezzature, locali, impianti o apparecchiature IT a basso costo.

In cosa consistono i finanziamenti per le imprese?

In ognuno degli Stati facenti parte dell’Unione Europea esistono numerose sovvenzioni statali, realizzate ad hoc per le piccole imprese e i professionisti, ma anche per chi desidera avviare una nuova attività in proprio. In genere, questi finanziamenti hanno l’obiettivo di supportare la produttività aziendale e di impiegare giovani, donne e inoccupati. Ogni finanziamento possiede determinati requisiti di ammissione. Esistono anche finanziamenti a fondo perduto, ovvero prestiti agevolati che non presentano nessun obbligo di restituire il denaro ricevuto mediante ratealizzazione del debito. L’importo del finanziamento, a seconda del bando, può implicare o meno una restituzione parziale del capitale finanziato. Questi, come tutti gli altri finanziamenti esistenti, possono essere erogati dallo Stato, dall’Unione Europea o dalle regioni.

Quali aziende possono beneficiarne?

La maggior parte dei fondi fa parte del programma di sviluppo economico gestito dall’UE. Tali finanziamenti si dividono in diretti e indiretti. I primi vengono erogati e gestiti direttamente dalla Comunità Europea, al fine di sostenere le politiche giovanili, la giustizia, il turismo e l’innovazione nei vari Paesi membri. I fondi indiretti, o strutturali, invece, vengono erogati dall’UE ma gestiti dalle varie nazioni che ne fanno parte. Si dividono a loro volta in PON (Programmi Operativi Nazionali) e POR (Programmi Operativi Regionali) e possono essere di quattro tipi, ognuno dei quali dedicato a una categoria di imprese.

  • I FESR (Fondi europei di sviluppo regionale) hanno l’obiettivo di creare occupazione attraverso il sostegno alle PMI e ai professionisti attivi nei settori dell’innovazione, della ricerca e del digitale
  • I FSE (Fondi sociali europei) sono destinati alle aziende e agli enti che si occupano di istruzione, inclusione sociale, efficientamento dell’amministrazione pubblica e lotta alla povertà
  • I FEOGA (Fondi agricoli orientamento e garanzia) sono dedicati alle aziende agricole e agli enti che si occupano della tutela del paesaggio
  • Lo SFOP (Strumento finanziario orientamento della pesca) è dedicato ai pescatori che praticano una pesca sostenibile e serve a supportare l’economia delle piccole comunità costiere

I bandi Invitalia

L’agenzia Invitalia è un’estensione del Ministero dello Sviluppo Economico ed il suo obiettivo è il finanziamento di diversi settori economici, tra cui la cultura e il turismo. I finanziamenti Invitalia sono dedicati alle imprese già esistenti e a quelle in divenire. Hanno l’obiettivo di supportare la creazione di nuove aziende e start-up e favorire l’occupazione in alcuni settori strategici ad elevata innovazione. Per quanto riguarda il settore turismo, i fondi Invitalia sono dedicati ad alberghi, bed & breakfast, resort, etc. Per partecipare ai bandi Invitalia è necessario presentare un business plan accurato, più la documentazione specifica per ogni misura adottata.

Dove reperire le informazioni relative ai finanziamenti disponibili?

Per passare in rassegna le caratteristiche dei finanziamenti disponibili è necessario accedere alla sezione dedicata del sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Qui è possibile trovare tutte le misure di sostegno ed incentivazione messe a disposizione dall’Unione Europea attraverso lo Stato Italiano, rivolte al mondo del lavoro e più nello specifico alle piccole e medie imprese. Un’ulteriore sezione, invece, è dedicata alle opportunità di accesso e finanziamento alle gare d’appalto internazionali cui possono prendere parte anche le imprese italiane.

Come si fa a richiedere un finanziamento?

L’iter è diverso per ogni tipo di soluzione, così come lo sono i requisiti e i criteri d’assegnazione, che vale la pena controllare in maniera approfondita prima di compilare la domanda. Ecco alcuni consigli utili cui attenersi:

  • Soffermarsi sulle caratteristiche del finanziamento e prendere tutto il tempo che serve per capire quali sono gli obiettivi da raggiungere, ovvero in che modo assumere personale o produrre articoli e servizi ecosostenibili
  • Realizzare un business plan di qualità, rispettando tutte le indicazioni fornite dall’organismo che si occupa dell’assegnazione dei finanziamenti, il quale si aspetta un piano professionale e calibrato alle richieste effettuate
  • Comprendere l’uso dei finanziamenti. In genere, questi vengono concessi per realizzare un progetto specifico, quale l’acquisto di apparecchiature IT o l’installazione della banda larga. È necessario, quindi, mostrare come l’uso dei fondi possa contribuire alla crescita dell’azienda
  • È importante partire sempre con un po’ d’anticipo rispetto alla concorrenza. Le possibilità di ottenere il finanziamento sono maggiori all’inizio in quanto ci sono più fondi disponibili e meno concorrenza per ottenerli

Chi decide se concedere o meno un finanziamento alle imprese?

Una volta presentata la domanda e soddisfatte tutte le indicazioni presenti nel bando, bisognerà attendere l’esito delle selezioni. A tal proposito, è importante ricordare che la decisione finale relativa all’opportunità di erogare o meno un finanziamento UE è presa dagli istituti di credito locali, ovvero da banche, business angel (investitori informali) e investitori in capitale di rischio. Grazie al supporto e alle direttive fornite dall’Unione Europea, gli istituti finanziari prendono la decisione in merito ai finanziamenti aggiuntivi alle imprese. I dettagli del finanziamento (durata, importo, commissioni e tassi d’interesse) sono determinati dagli istituti stessi.

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